Si addestrava per la Jihad, condanna ridotta in appello

Il 27enne tunisino residente in provincia di Parma è stato condannato in secondo grado a scontare due anni e 8 mesi di carcere per presunto addestramento ai fini terroristici

La Corte di Assise di appello di Bologna ha ridotto la condanna del 27enne Mounir Bahroumi, accusato di auto-addestramento con finalità di terrorismo, da tre anni e 6 mesi a due anni e 8 mesi.

L’imputato, muratore tunisino residente a Busseto (Parma), era stato accusato dopo che nel suo smartphone era stato trovate materiale relativo alla fabbricazione di esplosivi e altre armi, video di attentati, esecuzioni, testi inneggianti al martirio e incitamenti alla Jihad. Secondo l’accusa, inoltre, sarebbe stato in contatto con ambienti dell’Isis.

Per questo era stato condotto in carcere nel febbraio del 2020. Un anno dopo il gup di Bologna aveva pronunciato la sentenza di primo grado per cui la Procura generale aveva chiesto una conferma in secondo grado. La difesa, invece, nella persona dell’avvocato Roberto Filocamo, aveva presentato istanza di scarcerazione.

Nessuna delle due parti, alla fine, è stata soddisfatta.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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