Post-pandemia: è boom di ricoveri di minori per disturbi psichiatrici

Rispetto al 2020 si registra l’85% in più

Si parla molto delle conseguenze psicologiche che la pandemia ha avuto su giovani e adolescenti (qui un approfondimento). Un impatto dai sintomi non sempre immediatamente riconoscibili ma non per questo meno critico. Oggi sono i dati della Sinpia, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, a riportare il tema all’ordine delle cronache. L’istituto conferma che nei soli primi 9 mesi del 2021 il numero di ricoveri per disturbi psichiatrici di bambini e adolescenti ha superato i dati totali del 2019.

Fra le diagnosi più diffuse e rilevate dallo studio ci sono disturbi del sonno, problemi di concentrazione, noia e senso di solitudine, ma anche autolesionismo, stress, senso di impotenza, disturbi alimentari, mancato controllo degli impulsi e rabbia. Un trend di crescita rilevato a livello globale e individuato anche in Italia.

Fra le conseguenze più evidenti nel nostro Paese c’è stata la vera e propria invasione degli ospedali, dopo che nel 2020 i ricoveri erano inevitabilmente calati date le restrizioni all’accesso alle strutture ospedaliere. Nel 2021 gli studi rilevano un aumento dell’85% dei ricoveri, tanto che in alcune Regioni a un minore su quattro viene assegnato un posto letto nel reparto di neuropsichiatria degli adulti perché mancano i posti in quelli destinati ai bambini.

Anche a livello internazionale si stanno raccogliendo dati per ricostruire un quadro completo della problematica. Fra gli elementi emersi c’è innanzitutto la condizione svantaggiata di chi già soffriva di disturbi o fragilità, che più di tutti ha risentito degli effetti pandemici con peggioramenti rilevati fino al 25%. In generale comunque si calcola che il benessere psichico globale dei minori sia diminuito del 10%.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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