Il “frammento di Palermo” torna ad Atene

Raggiunto l’accordo con il Museo Archeologico “Antonio Salinas”. Il frammento del fregio del Partenone rimarrà ad Atene per 8 anni

Dopo lunghi anni di trattative, il fregio del Partenone, conosciuto anche come “frammento di Palermo” tornerà ad Atene. L’accordo tra Italia e Grecia sul cosiddetto “Reperto Fagan”, l’unico marmo dell’antico tempio conservato nel nostro Paese, prevede lo “scambio” con due importanti reperti del Museo dell’Acropoli: una statua acefala di Atena (fine V secolo a.C.) e un’anfora geometrica (prima metà VIII secolo a.C.).

Il frammento lapideo, che  raffigura il piede di una Dea, Peitho o più probabilmente Artemide, era conservato presso il Museo archeologico regionale Antonio Salinas di Palermo. Non si tratta, però, di una restituzione definitiva. Il fregio rimarrà 8 anni in Grecia, il limite massimo per il prestito di un’opera appartenente alle raccolte pubbliche italiane previsto dal Codice dei Beni Culturali. Le trattative tra istituzioni italiane e greche avevano preso il via a gennaio 2021.

L’accordo culturale, di importanza internazionale,  si propone come svolta di una questione ancora aperta: la detenzione presso musei non greci di reperti trafugati dal 1802 al 1812 dal diplomatico britannico Thomas Bruce, conte di Elgin, con il favore delle autorità ottomane. La Gran Bretagna possiede ancora oggi la maggior parte dei fregi del Partenone presso il British Museum e finora si è strenuamente opposta al rimpatrio.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA

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