Sudan, ancora scontri e lacrimogeni

Da ottobre nel Paese è in corso una protesta civile contro il golpe militare del generale Abdel Fattah al-Burhane. Da allora 60 manifestanti hanno perso la vita

Non c’è pace per il Sudan che continua ad affrontare una grave crisi politica: oggi l’ennesima protesta di piazza si è trasformata in un nuovo scontro fra il Paese civile e le forze golpiste. I manifestanti erano diretti verso il palazzo presidenziale nella Capitale Khartoum quando le forze di sicurezza governative hanno cominciato a sparare lacrimogeni sulla folla.

Secondo alcune fonti, dall’inizio delle proteste lo scorso 5 ottobre sarebbero morti almeno 60 dimostranti. La situazione non sembra essere migliorata dopo le discusse dimissioni del premier Hamdok (lo abbiamo visto qui) che, “alla luce della frammentazione delle forze politiche e i conflitti tre le componenti (civile e militare)” ha lasciato la guida della transizione.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/STR

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