Peste suina africana: arriva l’ordinanza del Governo

In ballo esportazioni che sfiorano i 2 miliardi di euro . Sono 114 il numero dei Comuni tra Piemonte e Liguria compresi dal Ministero nella ”zona infetta”

Il Governo corre ai ripari dopo i casi di peste suina africana (PSA) riscontrati nei giorni scorsi in alcuni cinghiali tra Piemonte e Liguria. I Ministri Roberto Speranza e Stefano Patuanelli hanno firmato un’ordinanza per frenare l’epidemia nei territori colpiti, la cosiddetta “zona infetta”: 114 Comuni di cui 78 in Piemonte e 36 in Liguria. «L’ordinanza – sottolineano – consente alle attività produttive di continuare a lavorare insicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export».

Sono stati disposti, però, il divieto di caccia a (ad esclusione di quella selettiva), la raccolta di funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain biking e le altre attività che prevedono l’interazione diretta o indiretta con cinghiali potenzialmente infetti.

La peste suina africana è una malattia virale che non si trasmette all’uomo; quindi, non rappresenta un problema di sicurezza alimentare. Ma colpisce suini e cinghiali, ed è altamente contagiosa e spesso letale per gli animali. Per questo la sua diffusione potrebbe avere pesanti conseguenze economiche per le aziende del settore suinicolo e per il nostro Paese in generale.

Stando alle stime Cia-Agricoltori Italiani, infatti, ci sarebbero in ballo esportazioni per un valore di circa 1,7 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2020). «Un problema di ordine sanitario rischia di provocare un danno irreparabile per il tessuto produttivo ed economico legato alla filiera suinicola, in particolare per la produzione di prosciutti Dop e Igp, da Parma a Norcia» afferma la Cia.

La confederazione agricola ribadisce che le misure di bio-sicurezza degli allevamenti italiani hanno standard molto elevati, che verranno ulteriormente rafforzate nelle prossime settimane per tutelare le aziende zootecniche, a rischio di tracollo in caso di focolai.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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