Quirinale, centrodestra “compatto”

I leader continuano a dare le loro dichiarazioni in vista delle elezioni del nuovo presidente della Repubblica. Domani vertice Berlusconi-Salvini-Meloni. M5s: “confronto tra partiti”

Manca ormai poco all’inizio delle votazioni per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica: il prossimo 24 gennaio, infatti, le Camere saranno chiamate in seduta comune per l’espressione delle preferenze (leggi qui).

Nel frattempo si susseguono le dichiarazioni degli esponenti politici di tutte le fazioni.

Il centrodestra, finora concentrato soprattutto sulla figura di Silvio Berlusconi (leggi qui), vedrà i suoi leader riunirsi domani alle 13.30 a villa Grande. Intanto, Matteo Salvini invoca un “centrodestra compatto” e si dice “convinto nel sostegno a Berlusconi“. «Non si accettano veti ideologici da parte della sinistra. Spero che nessun segretario e nessun partito si sottraggano al confronto ed alla responsabilità» – aggiunge.

Parole simili a quelle della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che dichiara: «continuo a chiedere la compattezza della coalizione da inizio alla fine della vicenda, una compattezza che Fratelli d’Italia può garantire perché lo sanno tutti, abbiamo una parola sola».

Dal centrosinistra, invece, si esprime il leader del M5S, Giuseppe Conte. «Il Movimento 5 Stelle sta lavorando nell’interesse dei cittadini e ancor più adesso continuerà a farlo. Anche perché non abbiamo bandierine di partito da piantare, abbiamo da piantare la bandiera dell’Italia intera: quindi stiamo lavorando per trovare una soluzione che sia il più ampiamente possibile condivisa nell’interesse di tutti i cittadini affinché la stragrande maggioranza dei cittadini possa sentirsi coinvolta e orgogliosa da questa decisione» – dichiara l’ex premier che aggiunge: «io sento tutti gli esponenti delle forze politiche com’è mio dovere: ci stiamo confrontando e il M5s cercherà di tenere alta l’asticella perché vogliamo una personalità di alto profilo, anche morale. Il confronto con i partiti c’è e c’è sempre stato poi nel metodo, se tavolo o non tavolo, si vedrà. L’importante è che ci sia un confronto ampio serio e trasparente».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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