Dichiarato colpevole

Derek Chauvin, arriva il verdetto di colpevolezza per la morte di George Floyd. Si attende la definizione della pena

La giuria si è espressa: l’ex agente di polizia Derek Chauvin è ritenuto colpevole per la morte di George Floyd. I reati a lui ascritti sono omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado.

Arriva dunque uno dei verdetti più attesi degli ultimi tempi. La morte del 46enne afroamericano lo scorso 25 maggio, infatti, aveva unito decine di migliaia di persone in rivolte e proteste antirazziste nella città di Minneapolis e in tutto il mondo. Le stesse persone che ora hanno accolto con entusiasmo e applausi quello che il Presidente Usa Joe Biden ha definito “un passo in avanti contro il razzismo sistemico”.

Numerose le testimonianze che si sono succedute nelle aule di tribunale della contea di Hennepin, in Minnesota. L’agente Chauvin, invece, si è rifiutato di testimoniare dichiarandosi sin dall’inizio non colpevole. Prima che la giuria si ritirasse per deliberare, l’arringa finale ha visto scontrarsi il procuratore Steve Schleicher e la difesa, guidata dall’avvocato Eric Nelson. Il procuratore ha accusato l’ex agente di aver tradito il suo distintivo e di aver ucciso Floyd, ignorando le richieste di aiuto. Nelson ha ribadito nuovamente i dubbi riguardo la morte dell’uomo: una delle linea principali della difesa, infatti, insisteva sui problemi di cuore di Floyd, aggravati dall’uso di droghe e dal monossido di carbonio della marmitta della volante.

La linea era però già stata smantellata dalla testimonianza del medico Martin Tobin. «Anche una persona in salute sarebbe morta» – aveva dichiarato lo pneumologo. – «Il ginocchio è rimasto sul collo per altri tre minuti e 27 secondi dopo che ha esalato il suo ultimo respiro» – aveva spiegato, aggiungendo che anche la posizione delle manette e il fatto che l’uomo avesse il volto schiacciato sull’asfalto hanno giocato un ruolo nella sua morte.

Chauvin, che ha lasciato l’aula in manette, resterà ora sotto custodia cautelare in attesa che venga determinata l’entità della pena. La pena massima per omicidio colposo di secondo grado è la reclusione non superiore a 40 anni. La pena massima per l’omicidio di terzo grado è la reclusione non superiore a 25 anni. La pena massima per omicidio colposo di secondo grado è di 10 anni e o in alternativa 20 mila dollari di cauzione.

«La giustizia guadagnata dolorosamente è arrivata per la famiglia di George Floyd e la comunità qui a Minneapolis, ma il verdetto di oggi va ben oltre questa città e ha implicazioni significative per il Paese e persino per il mondo» – ha dichiarato Ben Crump, uno dei legali della famiglia Floyd. – «Questo caso è un punto di svolta nella storia americana per la responsabilità delle forze dell’ordine e invia un messaggio chiaro che speriamo venga ascoltato chiaramente in ogni città e in ogni Stato».

Sul verdetto si è espresso anche l’ex inquilino della Casa Bianca Barack Obama. «Oggi una giuria ha fatto la cosa giusta. Ma la vera giustizia richiede molto di più. Michelle e io inviamo le nostre preghiere alla famiglia Floyd, e siamo con tutti coloro che si impegnano a garantire a ogni americano la piena misura di giustizia che George e tanti altri sono stati negati» – ha scritto Obama su Twitter.

di: Alessia MALCAUS

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