Reddito mafioso

76 persone denunciate nel catanese per percezione indebita del reddito di cittadinanza: 25 condannati per mafia e loro familiari

Il reddito di cittadinanza va solo a chi ne ha diritto? A quanto pare no. Nel catanese, i Carabinieri del comando provinciale di Catania e del Nucleo ispettorato del lavoro hanno, infatti, denunciato all’Autorità Giudiziaria 76 persone per percezione indebita del reddito di cittadinanza.

Dei 76 coinvolti, 25 avevano ricevuto sentenze passate in giudicato per i reati di associazione di tipo mafioso mentre gli altri 51 avevano ottenuto il beneficio senza però denunciare l’appartenenza al proprio nucleo familiare di un congiunto condannato.

Tra i beneficiari del reddito sono stati individuati “uomini d’onore” e affiliati di diverse cosche mafiose attive a Catania e nella provincia: circa 50 del clan Santapaola-Ercolano di Cosa nostra, insieme ad esponenti dei clan Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo-Taccuni. Dei 79 fanno parte anche alcuni dei partecipanti al summit mafioso del 2009, presieduto dal capo pro tempore di Cosa Nostra catanese Santo La Causa, allora superlatitante; l’autore di un omicidio di mafia commesso nel 2009 e un mafioso che aveva rinnegato il figlio dopo che quest’ultimo era diventato collaboratore di giustizia, minacciandolo di morte.

La Procura distrettuale ha ora emesso un decreto di sequestro preventivo delle rispettive carte di reddito di cittadinanza nei confronti dei denunciati. Coinvolto anche l’Inps per l’immediata revoca del reddito di cittadinanza, con efficacia retroattiva, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione dei soldi del beneficio percepito. Si stima che, dall’aprile del 2019 ad oggi, sia stato riscosso indebitamente un importo complessivo di oltre 600 mila euro.

E quest’ultimo è solo l’ultimo caso di percezione indebita di bonus e aiuti destinati alle persone in difficoltà. Solo in Sicilia, nei primi tre mesi dell’anno, sono state denunciate 269 persone per aver beneficiato indebitamente del reddito di cittadinanza. Tra le omissioni più frequenti ci sarebbero falsa dichiarazione del patrimonio, attività illecite e lavoro in nero.

Nel frattempo, come reso noto dall’Inps, nel mese di marzo 2021 sono state 2,6 milioni le persone che hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza, per un importo medio di 559 euro. Di questi, 1,8 milioni di percettori si trovano nelle Regioni del Sud Italia, 452 mila nelle regioni del Nord e 334 mila in quelle del Centro. La Regione con più beneficiari è la Campania con il 22% delle prestazioni, seguono la Sicilia (20%) e il Lazio (10%).

di: Alessia MALCAUS

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