Mattarella: “Nova Gorica e Gorizia vetrina dello spirito europeo”

Il presidente si è recato sul confine italo-sloveno per le celebrazione delle due capitali europee della cultura 2025

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla stazione Transalpina, sul confine italo-sloveno tra Gorizia e Nova Gorica, per le celebrazioni per l’assegnazione congiunta del titolo di Capitale europea della Cultura 2025 alle due città, come già annunciato a dicembre.

«Questo confine torna a essere un momento di scelta e di unione – ha esordito il presidente, – un confine che si trasforma in elemento di raccordo e collaborazione, capace di far crescere insieme. Nel percorso che le condurrà Gorizia e Nova-Gorica al 2025 saranno la vetrina dell’autentico spirito europeo. Non coglieremmo però appieno tutte le opportunità se limitassimo lo sguardo ai nostri Paese e a quelli che hanno già raggiunto l’Unione. Il processo d’integrazione non sarà infatti completo fino a quando i Paesi del Balcani occidentali non potranno condividere un destino comune. Slovenia e Italia sostengono le aspirazioni dei nostri vicini sostenendo i processi di riforma. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le difficoltà ma non giustificano incertezze o cambi di rotta da parte dei 27».

«L’onorificenza che ricevo – ha aggiunto – rappresenta un attestato dell’amicizia della quale il Presidente Pahor mi onora e che ricambio intensamente. Nel corso di questi anni abbiamo avuto molte volte occasione di ritrovarci insieme per scambiare idee, approfondire i temi di reciproco interesse, consolidare i rapporti bilaterali e le tante iniziative che legano Lubiana e Roma nel contesto delle comuni istituzioni europee. Questa onorificenza segnala un cammino: quello che anche il Presidente Pahor e io abbiamo percorso in questi anni, senza esitazioni, per giungere a un definitivo superamento delle incomprensioni del passato e costruire insieme un futuro di ancor più intensa e feconda collaborazione».

Mattarella ha poi proseguito: «senza voler costringere il dibattito, soprattutto quello di autentico livello storico, entro lo spazio sottile di letture di parte, sfuggendo, contemporaneamente, alla tentazione di accantonarne le pagine più aspre e scomode. Costruire una memoria condivisa vuol dire accettare le responsabilità, ripercorrere la storia affrontando con rispetto, approccio rigoroso e scientifico le vicende dolorose patite dalle popolazioni di queste terre. Grazie Presidente Pahor, grazie caro amico Borut».

Stamattina ad accogliere Mattarella a Nova Gorica era stato proprio il Capo dello Stato sloveno, Borut Pahor. Nella piazza del municipio la Guardia d’onore slovena ha reso gli onori militari. I due capi di Stato hanno poi incontrato il comitato organizzatore di Go! 2025 e i rappresentanti delle rispettive minoranze.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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