‘Ndrangheta: sequestro ad esponente dei Serraino

Antonino Fallanca, già sottoposto a misura cautelare, sarebbe la mente imprenditoriale della cosca

Quattro unità immobiliari, quattro auto, il patrimonio di tre imprese individuali ed una società. E ancora, conti correnti, libretti di deposito, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, assicurazioni. È questa la natura del sequestro eseguito dalla divisione polizia anticrimine di Reggio Calabria ai danni di Antonino Fallanca, ritenuto dirigente apicale ed organizzatore della cosca Serraino.

Fallanca, indagato nell’ambito dell’inchiesta denominata “Pedigree 2”, avrebbe rappresentato il volto imprenditoriale della cosca Serraino investendo nelle sue imprese i proventi delle attività illecite del clan. Sarebbe, infatti, stato supportato dalla cosca mafiosa dall’inizio delle sue attività imprenditoriali grazie a provviste di natura illecita, supporto che sarebbe seguito nel tempo con commesse o acquisto di merce.

Il sequestro prende le mosse dalla Dda, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, e dal questore Bruno Megale. La firma del provvedimento è arrivata dal presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale, Natina Pratticò.

Lo scorso anno Fallanca era stato posto a custodia cautelare perché considerato socialmente pericoloso. Avrebbe, infatti, agevolato la latitanza di alcuni esponenti della ‘ndrangheta, di aver assicurato il loro mantenimento in carcere, elargito denaro e aver custodito e fornito armi.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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