La Commissione Ue propone una modifica alle vigenti norme elettorali per coinvolgere i “cittadini mobili”
In vista delle elezioni europee del 2024, Bruxelles vuole aggiornare le norme in materia di elezioni europee e comunali per i cosiddetti “cittadini mobili”, ovvero coloro che risiedono in uno Stato membro diverso dal Paese di nazionalità.
Gli emendamenti proposti riguarderebbero l’obbligo di informare i “cittadini mobili” dei loro diritti, l’uso di modelli standardizzati per la registrazione come elettori o candidati e l’uso della lingua parlata dai residenti nel territorio.
Il provvedimento coinvolgerebbe circa 13,5 milioni di persone.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
