Djokovic: l’Australia ritarda l’espulsione dopo il ricorso

La decisione è stata rinviata a lunedì mattina. Nelle scorse ore, il tennista aveva presentato ricorso contro la negazione del visto d’ingresso

L’Australia ha deciso di ritardare l’espulsione di Novak Djokovic. Stando alle dichiarazioni di Christopher Tran, avvocato dello Stato australiano, la decisione sul numero uno della classifica Atp viene rimandata a dopo l’udienza finale sul caso, fissata per lunedì prossimo.

Nole – così è soprannominato il tennista – martedì era volato a Melbourne per partecipare agli Australian Open, primo appuntamento del primo Grande Slam della stagione, grazie a un permesso speciale. Successivamente, però è stato trattenuto, perché il suo visto non era in regola. Djokovic ha atteso diverse ore in aeroporto, dove è stato anche interrogato. (leggi qui). Le autorità hanno rilevato che l’atleta non avrebbe fornito prove adeguate a soddisfare i requisiti per entrare in Australia. Djokovic, infatti, non aveva esibito la documentazione che attesta il diritto a un’esenzione medica legittima dal vaccino anti-Covid, dunque era stato invitato a lasciare l’Australia.

Gli avvocati di Djokovic, però, hanno presentato appello contro l’espulsione dal Paese del campione. L’udienza è stata, così, aggiornata a lunedì mattina: il tennista rimarrà, dunque, a Melbourne per tutto il fine settimana.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/EMILIO NARANJO

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