Dart, missione: deviare un asteroide

È il primo esperimento nella storia

Sembra l’inizio di un film con Tom Cruise, invece è la realtà: questa mattina dalla California è stata lanciata la navicella spaziale Dart, con la missione di schiantarsi contro l’asteroide lunare Dimorphos, deviandolo dalla sua tratta.

È il primo esperimento di questo tipo che sia mai stato fatto: la missione fornirà elementi di studio per capire se, in caso di reale pericolo, potrebbe trattarsi di una strategia vincente.

Dart è stata lanciata all’interno di un razzo Falcon 9 di SpaceX di Elon Musk: è una navicella alta meno di 20 metri e impiegherà quasi un anno a raggiungere l’asteroide lunare Dimorphos, largo 160 metri, contro cui si schianterà alla velocità massima consentita: 21 mila chilometri orari. Questo dovrebbe rallentare l’asteroide di un millimetro al secondo alterandone la traiettoria.

L’esperimento costa 325 milioni di dollari e, anche se Dimorphos al momento non rappresenta una minaccia per la Terra, la buona riuscita della missione potrebbe significare aver trovato il modo di proteggere il pianeta da un potenziale impatto con un corpo celeste.

«Quello che ci preme di più è prevenire le collisioni con gli asteroidi delle dimensioni di Dimorphos – ha spiegato Tom Statler, che ha programmato la missione Nasa – che sono quelli con maggiori probabilità di venirci addosso». Basti pensare che se un asteroide di quelle dimensioni raggiungesse l’atmosfera esploderebbe con la potenza di più bombe nucleari messe insieme, provocando morti e devastazioni ambientali.

Una curiosità: Dimorphos non “viaggia” da solo; fa parte di un sistema binario con un altro asteroide lunare, Didymos, alto 780 metri.

di: Micaela FERRARO

FOTO: AGI/NASA/AFP

Rispondi