Scontri nelle Isole Salomone

Nuovi disordini dopo il tentato assalto al Parlamento, interviene l’Australia

Nelle Isole Salomone e in particolare nella capitale, Honiara, sono scoppiati nuovi disordini a 24 ore dal tentato assalto al Parlamento da parte dei manifestanti. L’Australia ha annunciato l’invio di una forza di pace militare e di polizia nelle Isole Salomone dopo aver ricevuto una richiesta di assistenza da Sogavare. «Il nostro scopo è fornire stabilità e sicurezza», ha detto il premier Scott Morrison.

All’origine delle proteste ci sarebbe la decisione del Governo di spostare le alleanze diplomatiche da Taiwan alla Cina (leggi qui).

Il premier Manasseh Sogavare ha ribattuto: «i responsabili saranno assicurati alla giustizia, nessuno è al di sopra della legge, queste persone dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni».

Centinaia di manifestanti hanno marciato nuovamente verso il centro istituzionale della città chiedendo le dimissioni di Sogavare e hanno bruciato una capanna di paglia prima di trasferirsi nella Chinatown di Honiara. Qui, hanno dato fuoco a una stazione di polizia e hanno saccheggiato diversi negozi prima che le forze dell’ordine sparassero gas lacrimogeni per disperderli.

In tutta Honiara è stato ordinato il coprifuoco, un blocco di 36 ore che “consentirà alle forze dell’ordine di indagare a fondo sugli autori degli eventi di oggi e di prevenire ulteriori distruzioni illegali di proprietà“, ha affermato il premier.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA

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