Kazakistan, Tokayev: “sparare per uccidere”

Il presidente Tokayev ha annunciato di aver “ristabilito l’ordine” e in tv dichiara: “chi non si arrende sarà eliminato”

Dopo la dura repressione delle manifestazioni dei giorni scorsi (di cui abbiamo parlato qui), il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev ha dichiarato che l’ordine è stato “per lo più ristabilito“. Le operazioni di sicurezza, comunque, continueranno “fino alla distruzione totale dei militanti”, ha specificato.

Questa mattina, a seguire, Tokayev ha parlato alla nazione in un discorso tv, spiegando che le forze dell’ordine sono state autorizzate ad aprire il fuoco su quelli che definisce “terroristi” e a sparare per uccidere. «Coloro che non si arrendono saranno eliminati – ha specificato Tokayev, che ha rimarcato: – le richieste di colloqui con i manifestanti avanzate da altri Paesi sono assurdità, quali trattative si possono tenere con criminali assassini?».

Gli arresti fino a oggi sono stati circa duemila. Si contano anche decine di morti e almeno un migliaio di feriti.

Il ministero dell’Interno ha reso noto che sono stati uccisi “26 criminali armati” mentre 18 sono rimasti feriti durante gli scontri. Secondo quanto riportato, sono stati “liberati e posti sotto protezione rafforzata” anche tutti gli edifici pubblici.

di: Micaela FERRARO

FOTO: AFP

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