Rischio gas sull’isola di Vulcano

La zona portuale e le aree limitrofe saranno interdette agli abitanti durante la notte, secondo ordinanza del sindaco. 250 le famiglie coinvolte

É in corso l’evacuazione di alcune zone dell’isola di Vulcano, nelle Eolie, per il rischio dovuto ai gas.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha già dichiarato lo stato di crisi ed emergenza regionale. Il sindaco dell’isola, Marco Giorgianni, ha emesso un’ordinanza che vieta, a partire lunedì, a 250 famiglie di dormire nelle abitazioni dell’area portuale e nella zona limitrofa.

L’ordinanza resterà in vigore per un mese: il timore è che l’anidride carbonica che fuoriesce, insieme a fumi e anidride solforosa, da diversi crateri alle pendici del vulcano possa mettere a rischio gli abitanti durante la notte.

Molti abitanti si sistemeranno nel frattempo nelle zone più tranquille di Piano, Gelso e Vulcanello. L’attività diurna del porto, invece, resterà regolare.

«La situazione a Vulcano non è affatto buona – racconta Peppino Muscarà, isolano appartenente ad una famiglia storica della zona. – Mi domando se la situazione fumi e gas dovesse restare cosi per anni che futuro potrà avere l’isola e i suoi abitanti. Nessuno può garantire che torneremo come prima, nessuno scienziato può garantirlo. Che ne sarà delle nostre case, delle nostre attività, del lavoro, dei nostri animali e del turismo? Purtroppo – conclude – in questo caso non esiste un piano “B”, abbiamo a che fare con un Vulcano di natura esplosiva in una isoletta di 21 chilometri quadrati e contro la natura in questo caso nulla si può fare per difendersi».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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