La parola americana del 2021 è Insurrection

L’American Dialect Society ha decretato “vincitrici” anche espressioni come “Fauci ouchie” per indicare il vaccino e “yassify” in riferimento al fotoritocco degli scatti

Non dovrebbe stupire il fatto che la parola del 2021 degli Stati Uniti d’America è “insurrezione“. A stabilirlo è stata l’American Dialect Society che ogni anno riunisce linguisti, lessicografi e etimologisti della lingua inglese per studiare la connessione fra il lessico e l’evoluzione della società. «Oltre un anno dopo l’attacco al Capitol il 6 gennaio 2021, la nazione sta ancora facendo i conti con quello che accadde quel giorno» ha spiegato il presidente della commissione Ben Zimmer.

Si tratta, del resto, dello stesso termine utilizzato dal presidente Biden nel corso delle prime commemorazioni dell’evento in cui, come abbiamo visto qui, si è parlato di “insurrezione armata” e della più “grave delle minacce“.

Secondo quanto stabilito dai 300 studiosi che hanno partecipato all’indagine, il termine più creativo è invece “Fauci ouchie“: una rima costituita da “Fauci”, il consigliere medico della Casa Bianca, e “ouch”, ossia bua, ferita. L’espressione viene utilizzata come sinonimo dei vaccini anti-Covid. La parola più informale scelta dalla Società è “yassify“, utilizzata in riferimento al processo di ritocco di foto e scatti alle persone.

Insurrezione” ha così battuto la più quotata “vax” per gli effetti a lungo termine che gli studiosi hanno attribuito all’assalto al Congresso, da un punto di vista politico e sociologico: «insurrezione – un termine per un tentativo violento di prendere il controllo del governo – è quella che molti pensano sintetizzi meglio la minaccia alla democrazia sperimentata quel giorno. I durevoli effetti di quell’insurrezione saranno sentiti per molti anni».

La commissione ha decretato altri due vincitori lessicali. La prima è “hard pants“, giudicata come l’espressione più utile: il termine indica i pantaloni “duri”, di fattura e materiale rigidi, contrapposti ai “soft pants” come tute o pantaloncini con elastici. Un dualismo che riflette lo scontro fra lavoro in ufficio e smart working da casa.

Infine, secondo l’American Dialect Society la parola con più probabilità di avere successo è “antiwork“. Il termine indica un generico rifiuto al lavoro, o meglio allo sfruttamento del lavoro, e ha trovato un’impressionante eco tanto nella spiegazione del fenomeno della Great Resignation quanto nell’omonimo canale di Reddit (Business24tv ha approfondito qui l’argomento).

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/OLIVER CONTRERAS / POOL

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